Perle di vetro veneziane

Le Perle di Vetro Veneziane candidate a entrare  nella lista UNESCO del patrimonio intangibile dell’umanità.

Nel 2013 a Venezia si è costituito il Comitato per la tutela storica e culturale delle Perle di Vetro Veneziane il cui obiettivo è la candidatura  e la successiva iscrizione delle Perle di Vetro Veneziane nella Lista Rappresentativa del Patrimonio culturale intangibile dell’umanità.

Come il vetro abbia raggiunto la Laguna di Veneziana è ancora un mistero; quello che è certo è che, le prime vere e proprie perle di vetro prodotte a Venezia, furono i cosidetti grani da rosario, perle ad imitazione del cristallo di rocca, utilizzate per le corone da preghiera.

Storia e leggenda si fondono nell’attribuire a Marina Barovier, figlia del noto vetraio Angelo, la creazione della Rosetta, la perla costituita da una canna di vetro multistrato forata e molata. La “Rosetta”, conosciuta in tutto il mondo come “Chevreon”, è l’antesignana delle perle di scambio che furono utilizzate dai veneziani, tedeschi, francesi e olandesi per scambi commerciali in tutto il mondo e viene indossata, anche ai nostri giorni, dai capi africani in occasioni di cerimonie importanti.

Pare che la Rosetta abbia visto la luce sul finire del ‘400. Da quel momento, considerando il successo dell’invenzione, quantià impressionanti di perle, prodotte a Venezia, percorsero gli oceani e i continenti, usate al posto del denaro, per acquistare materiali di grande valore come l’oro, l’avorio e le pellicce, l’olio di palma, il carbone.

A Venezia, il periodo d’oro per la produzione delle perle destinate allo scambio va dalla metà dell’800 al 1920 ca. Durante questo lasso di tempo nascono dall’abilità degli artigiani veneziani, perle di vetro di grande bellezza, famose nel mondo del collezionismo e dell’antiquariato con nomi quali French Ambassador, Kinf Bead, Cornalina d’Aleppo, French Cross, Medecine Man, Lewis & Clarck, Piumata, Eye Bead, Millefiori.

Durante lo stesso periodo, a Venezia iniziarono ad essere creati piccoli capolavori di vetro indossati dalle dame della società vittoriana.

Al finire della prima guerra mondiale, le perle di scambio, sostituite dal denaro, perdevano la loro funzione originaria e diventarono sempre più sofisticate con l’utilizzo di foglia d’oro e d’argento. Fiorato, Sommerso, Mosaico sono i nomi dei piccoli capolavori di vetro, in voga fin dall’inizio del ‘900, e conosciuti in tutto il mondo.

Le perle di scambio vengono riscoperte dagli hippies americani, durante i loro viaggi in Africa e vengono chiamate Love Beads. Il rinnovato interesse per le antiche perle veneziane, dà origine ad un fenomeno di proporzioni mondiali; le perle di vetro iniziarono di nuovo ad attraversare i continenti per essere proposte alle aste internazionali. Come succede per qualsiasi “oggetto del desiderio”, anche le perle di vetro cominciano ad essere imitate e, in tutto il mondo, compaiono numerose contraffazioni.

Quello che ci affascina ancora oggi delle perle di vetro veneziane è pensare chi può averle indossate nel passato, in quanti posti sono state durante il loro lungo viaggio e chi le indosserà ancora dopo di noi…

Se vi interessa visitare qualche negozio che ancora vende perle veneziane, non esitate a contattarci.