Storia di Venezia

La fondazione di Venezia

Fondata nel V secolo dalle popolazioni della terraferma in fuga dalle invasioni barbariche di Attila, Venezia venne costruita su oltre 100.000 palafitte. Alla fine dell’800 arrivò a Venezia il corpo dell’Evangelista Marco che venne prima sistemato nella cappella del Palazzo Ducale, e poi nella Basilica di San Marco diventando così Patrono della città.

Attorno all’anno 1000 Venezia rivaleggiava con un’altra città lagunare, Genova, per ottenere il predominio sull’Adriatico. Il capo del governo era il Doge, teoricamente eletto a vita, ma in pratica, spesso costretto a rimettere il proprio mandato a seguito di risultati insoddisfacenti del proprio governo. Nel corso dei secoli Venezia si sviluppò ed accrebbe la sua immagine e la sua potenza tanto da diventare capitale della Repubblica Veneta, la più lunga e duratura repubblica della storia (circa 1100 anni), e una delle maggiori potenze europee.
La storica rivalità con Genova aveva origine dalla concorrenza tra le Repubbliche Marinare per il controllo delle rotte commerciali con l’Oriente e sul Mediterraneo. Con la caduta di Costantinopoli nel 1453 nelle mani degli ottomani, Venezia divenne la dominatrice assoluta del Mediterraneo. Con il doge Foscari la Repubblica vide la maggiore espansione territoriale della sua storia e il dogato più lungo.

Nel corso dei secoli furono molti i sovrani d’Europa, Stato Pontificio compreso, che tentarono di limitare l’espansione e lo strapotere della Serenissima, ma senza successo. Fu solo con l’arrivo in Italia di Napoleone che Venezia dovette cedere il proprio scettro e ridurre i propri possedimenti, fino all’annessione a metà dell’800 al Regno d’Italia.