Isola di San Giorgio

Isola di San Giorgio: da deposito militare a centro di cultura

L’isola di San Giorgio Maggiore è probabilmente quella che nel corso degli anni ha subito i maggiori mutamenti.
Nel 982 il doge la donò a Giovanni Morosini per fondarvi un monastero. Nel tempo l’abbazia diventò sempre più ricca e prestigiosa caratterizzandosi per la fisionomia di isola conventuale in cui spicca il monastero rinascimentale e barocco realizzato da Andrea Palladio.

Nel 1797, con la caduta della Serenissima, venne razziata prima da Napoleone, poi dagli austriaci. Il monastero venne chiuso trasformando San Giorgio in porto franco invaso da magazzini e dogane. Dopo il 1848 l’isola è destinata a presidio militare, caserma e deposito d’armi. Nel 1951 viene costituita la Fondazione Cini proprio per salvare l’isola, un angolo di tranquillità ricco di verde.

Oggi infatti l’isola è un fiorente centro di cultura veneziana con eventi e mostre internazionali. Va prestata particolare attenzione all’approdo, al campo San Giorgio caratterizzato da una pavimentazione a disegni geometrici e dalla riva concava e gradini in pietra.