10 cose da mangiare

Un percorso del palato nella tradizione

Granchipolipetticappesanteseppiecaparossolicape longhepeocipevarasse, risi e bisibovoletti e chi più ne ha più ne metta. Mangiare a Venezia significa gustare l’ottimo pesce del mare Adriatico e gli ortaggi delle isole proposti nelle ricette tradizionali e in quelle più variegate e riviste con grande fantasia culinaria. Potete fare sosta sia nei ristoranti sia nei famosi bacari, o nelle osterie, dove si può mangiare bene e provare tutti i gusti di una cucina originale. E allora preparatevi ad assaggiare i 10 piatti che, secondo noi, non possono mancare nel vostro menù veneziano.

  • Con poca spesa assaggiate i tramezzini veneziani, freschi e originali: tantissime combinazioni di farciture, racchiuse in triangoli di pane morbido. Un must da provare nei tanti bar del centro storico. Il prezzo è di circa 1,50 euro. Da accompagnare con un’ombra – un calice di vino – oppure il classico spritz, l’aperitivo che da Venezia è stato esportato ovunque, a base di prosecco, seltz e AperolSelect o  Bitter.
  • Sull’onda del finger food sono i cicchetti, famosi ed esportati in tutto il mondo. Sono tantissimi e uno diverso dall’altro: si va dal mezzo uovo con l’acciuga all’assaggio di pesce, dal pezzetto di aringa ai nervetti, dai moscardini lessati alle fettine di pane farcite con il baccalà, affettati, verdure e formaggi. Per finire con le polpette fritte, sempre gustose e irresistibili. Da gustare seduti, oppure, nel vero spirito veneziano, in piedi sorseggiando un’ombra.
  • Altro piatto speciale della gastronomia veneziana sono le sarde in saor accompagnate con la polenta calda. Sia come antipasto che come secondo gustoso, le sarde sono prima fritte poi marinate nelle cipolle cotte con aceto, pinoli e uvetta.
  • Gli spaghetti o il riso al nero di seppia hanno un fascino particolare e sono una vera prelibatezza. La pasta e il riso hanno un colore intenso, ma il gusto è molto delicato. Da provare.
  • Se capitate a Venezia nel mese di aprile potrete assaggiare le castraure fritte di Sant’Erasmo, un carciofo tenerissimo che ha un sapore indescrivibile. Le castraure sono il frutto apicale della pianta di carciofo, che vengono tagliate appena fioriscono per permettere che si sviluppino i carciofi laterali, o botoli, teneri e gustosi come le castraure.
  • Se siete amanti dei piatti fritti consigliamo la frittura mista di pesce con le prelibate moeche (granchi appena dopo la muta) pescate in stagione nella Laguna.
  • Girando tra trattorie non troverete un menù che non vi proponga gli scampi alla busara. Accompagnati con gli spaghetti, gli scampi alla busara sono cucinati semplicemente con cipolla, vino bianco, peperoncino e passata di pomodoro. Il risultato è eccezionale.
  • Tra i piatti più famosi della gastronomia lagunare c’è il fegato alla veneziana, ossia fegato di vitello affettato e cotto nel classico soffritto di cipolle, burro e olio e una manciata di prezzemolo.
  • Irrinunciabile un assaggio si baccalà mantecato, cucinato e mescolato lentamente – come da tradizione – fino a farlo diventare una crema saporita. Si può mangiare come antipasto, ma anche come secondo, da accompagnare con pane o con crostini di polenta.
  • Per finire, non si è stati a Venezia se non si ha assaggiato il mitico gianduiotto con la panna di Nico, alle Zattere. Si tratta di una mattonella di gelato al cioccolato gianduia affogato in una nuvola di panna fresca montata. Da gustare passeggiando lungo la bellissima fondamenta amata da Brodskij.