Clima

Una città da visitare in ogni periodo dell'anno

Il clima a Venezia è simile a quello della pianura padana e varia durante le quattro stagioni. È considerato un clima di transizione tra il sub continentale e il mediterraneo. Il massimo delle precipitazioni, generalmente, avviene in primavera e in autunno. Le piogge autunnali sono portate dal vento di sud-est Scirocco. I mesi più caldi sono luglio e agosto, quando il barometro arriva a toccare anche i 35 gradi e qualche mattina ci si sveglia immersi nella foschia, una coltre bianca che rende impalpabile e spettrale l’atmosfera; i mesi più freddi sono dicembre, gennaio e febbraio (se vi capita di vedere la neve che fiocca in laguna è uno spettacolo unico). Va ricordato però che la vicinanza del mare fa sì che il clima sia temperato, mai troppo freddo.

Una delle caratteristiche del clima veneziano è l’umidità, che può provocare nebbie nei mesi freddi e afa in quelli caldi. Sommata al freddo dei mesi invernali, l’umidità della nebbia rende la temperatura percepita più bassa di quanto lo sia in effetti. Insomma, per le ossa non è il massimo, però camminare per Venezia immersi nella nebbia rende tutto ancora più suggestivo e affascinante. Anche questa un’esperienza da provare.

I venti predominanti sono lo Scirocco e la Bora: caldo e umido il primo, secco e freddo il secondo. Lo Scirocco, insieme all’attrazione della luna sulla crosta terrestre scatena il fenomeno dell’acqua alta perché fa crescere la marea.

Non si può dire quale sia la stagione migliore per visitare Venezia, perché la città acquista ogni giorno un fascino diverso, così come i colori e la luce.

Va comunque sottolineato che il clima più piacevole è in primavera (quando le giornate si allungano) e in autunno (i colori dei tramonti sono ineguagliabili, ricordatevi però che questi sono i mesi in cui si verifica più spesso il fenomeno dell’acqua alta). I mesi più affollati di turisti sono quelli primaverili ed estivi, nonché tutti i “ponti” festivi e il Carnevale.