Acqua alta

Camminare sulle passerelle

VENEZIA E L’ACQUA ALTA

L’acqua alta a Venezia è un fenomeno molto amato dai turisti, ma molto meno dai veneziani, nonostante siano ormai rassegnati e in grado di conviverci perfettamente. Vedrete infatti una città che non si ferma e che continua a lavorare: commercianti e ristoratori alle prese con le pompe per scaricare l’acqua, giovanotti che spostano i carri in mezzo all’acqua, panifici aperti anche se il pavimento sembra fluttuare. L’acqua alta interessa la città generalmente nella stagione invernale (novembre e dicembre) quando la marea astronomica, il vento di scirocco, il fenomeno della sessa in Adriatico – o anche tutti questi elementi insieme – fanno sì che nella laguna di Venezia entri un maggior afflusso di acqua. Tuttavia, a volte si verificano degli eventi di alta marea anche nelle altre stagioni. Il ricordo più tragico è quello legato al 4 novembre del 1966, quando la città fu totalmente allagata e raggiunse il livello di + 194 cm sul medio mare. È stata la marea più alta mai registrata nella storia delle osservazioni.

Ricordatevi che il punto più basso di Venezia è a +64 cm e si trova davanti l’ingresso della basilica di San Marco.

Le passerelle

Con l’acqua alta scatta l’allestimento dei percorsi su passerelle nelle vie principali della città, nell’Area Marciana e in collegamento con alcuni pontili dei vaporetti (Ca’ D’Oro e Rialto sono tra i più bassi). Fate attenzione che certe linee dei vaporetti modificano il percorso ma garantiscono sempre e comunque l’accesso a quasi tutta la città. Una cosa importante da fare quando utilizzate le passerelle è quella di camminare e non sostare a far fotografie: le passerelle sono strette e si rischia la paralisi del traffico pedonale.

Gli stivali per l’acqua alta

Solo in caso di marea molto elevata, superiore ai 120 cm sul medio mare, per muoversi in certe aree basse di Venezia è meglio premunirsi dei famosi stivali di gomma. Quelli tradizionali sono neri o verdi, solitamente all’altezza del ginocchio, per le maree eccezionali (sopra i 140 cm sul medio mare) servono però gli stivali alla coscia. Potete acquistarli ovunque, nei negozi o nelle bancarelle. Se volete osare potete trasformarli in accessori cult: in questo caso indirizzatevi verso l’acquisto di uno stivale colorato oppure con decorazioni fantasiose. In alternativa potete anche acquistare degli stivali che si indossano sopra le scarpe, ma attenzione perché si rompono facilmente. Una raccomandazione: non indossate i sacchetti neri della spazzatura, non tengono l’acqua e poi spesso si vedono galleggiare abbandonati sull’acqua.

Le sirene di Venezia

Se vi capita di sentire un suono nei cieli di Venezia non vi preoccupate, sono le sirene che annunciano l’acqua alta. La tradizionale sirena da qualche anno è stata sostituita da un sistema di segnali acustici che segnalano quattro diversi livelli sonori di marea in scala: a 110 cm (sullo zero di Punta della Salute) sentirete un suono prolungato sulla stessa nota, a 120 cm due suoni in scala crescente, a 130 cm tre suoni in scala crescente e a 140 cm e oltre quattro suoni in scala crescente.

L’Ufficio maree

Si trova a Palazzo Cavalli, San Marco 4090 e risponde al numero 041.2748787 oppure alla segreteria automatica 041.2411996. L’ufficio è stato istituito all’inizio degli anni ’70, a seguito della devastante acqua alta del 1966. Il suo compito è quello di garantire alla cittadinanza l’informazione e le previsioni sulle maree nonché un efficace e tempestivo servizio di allarme, anche via mail e via sms.

Tutte le informazioni sull’acqua alta le trovate a questo link:

http://www.comune.venezia.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1748