Misteri di Venezia

Tra calli e campielli emergono leggende, misteri e intrighi

Venezia è una città ricca di misteri, luoghi particolari e di leggende secolari. Tra calli e campielli si nascondono curiosità, misteri, intrighi e passioni della Serenissima.

Alcuni luoghi di particolare interesse sotto questo punto di vista sono ad esempio la piazzetta di San Marco. Le due colonne, provenienti dall’oriente, fanno da ingresso alla piazza, in onore rispettivamente del primo patrono di Venezia, San Teodoro, e del santo patrono San Marco. Si dice però che nel progetto originario le colonne fossero state tre, ma una s’inabissò senza più poter esser recuperata.

Attorno al 1507, il fornaio Piero Tasca, camminando per la città, vide un uomo che era stato pugnalato a morte, fu incolpato dell’omicidio e giustiziato davanti al lato sud della Basilica. Poi però si scoprì la sua innocenza e da allora tutte le notti vengono accesi due lumini rossi fra due archi della Basilica, come perenni scuse della città a quella vittima innocente.

Si narra, poi, che la Repubblica fece cavar gli occhi all’ideatore del meccanismo degli orologi che danno su Piazza San Marco, così che non potesse più costruirne di simili per altre potenze navali.
Nel campo antistante la chiesa di San Giacomo di Rialto, c’è una curiosa scaletta di marmo sorretta da una figura piegata, detta “ll Gobbo di Rialto”; era questa, infatti, la pietra del Bando da dove si leggevano i Decreti della Repubblica.